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Contusione



Automedicazione

Esistono diversi tipi di contusioni che si differenziano in base alla zona colpita e conseguenti diversi modi di intervenire.

  • Contusioni cutanee: sono spesso associate a ferite o a lesioni della cute, più o meno profonde. Spesso il trauma è accompagnato dalla formazione di un ematoma, che può assumere notevole importanza quando si sviluppa in regioni dove è possibile la lesione di grossi vasi venosi o arteriosi. In questi casi, se esiste una lacerazione cutanea, bisogna prima detergere e disinfettare la parte lesa e contusa con antisettici e disinfettanti o con pomate antibiotiche (consultarsi sempre con il medico prima di assumere antibiotici), per evitare eventuali infezioni e ricoprire con una benda asettica o con un cerotto. In seguito è opportuno tenere a riposo la zona contusa e raffreddarla con ghiaccio, per cercare di contenere l'eventuale formazione di un ematoma.
  • Contusioni muscolari: sono lesioni più o meno importanti della fascia sottocutanea e di quella muscolare. La loro gravità aumenta quando le contusioni avvengono a muscolo contratto, per esempio sul quadricipite o sui gemelli. Si sviluppa sempre l'ematoma che tende a diffondersi. Per la guarigione, sono indispensabili il riposo assoluto, il ghiaccio e un bendaggio contenitivo.
  • Contusioni tendinee: generalmente causano una sofferenza delle guaine, cioè l'involucro che avvolge i tendini e ne facilita il loro scorrimento. Sono comuni le contusioni tendinee al collo del piede, comunemente determinata dallo scarpone da sci, o del polso. La cura si basa sul riposo immediato, sull'uso di ghiaccio e di bendaggi contenitivi con fasce elastiche di una buona parte dell'arto interessato. Se la zona interessata è il piede, si consiglia di praticare una fasciatura dalla punta del piede fino al ginocchio escluso oppure dalla base delle dita fino al gomito.
  • Contusioni articolari: interessano l'articolazione e sono solitamente causa di un immediato versamento di sangue in una cavità articolare. Il ghiaccio e il riposo, anche senza immobilizzazione assoluta, sono le terapie consigliate. In caso di infezione dell'articolazione, che in genere si accompagna a febbre, rivolgersi al medico per intervenire con antibiotici nella cavità articolare stessa.
  • Contusioni ossee: sono accompagnate da un dolore vivo del periostio, che è la membrana fibrosa che avvolge la superficie esterna delle ossa. Spesso si verifica la formazione di un ematoma sottoperiostale, la cui eliminazione richiede frequentemente l'incisione e il drenaggio. Il ghiaccio risulta essere l'intervento immediato più opportuno, ma non sono necessari bendaggi e riposo assoluto. Bisogna usare particolare attenzioni nel decorso di queste contusioni, perché potrebbero verificarsi complicazioni come delle infezioni al periostio.



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Aggiornati a febbraio 2012

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