
Dolore muscolare
Che cos'è
Indolenzimenti e contratture più o meno severi a carico dei muscoli di diverse parti del corpo possono interessare chiunque a qualunque età. In assenza di patologie specifiche, l’insorgenza è quasi sempre legata a eventi ben definiti, come l’esecuzione di un’attività fisica (sportiva o lavorativa) troppo intensa o comunque non commisurata al proprio grado di allenamento e alle proprie potenzialità, un movimento brusco o ripetuto sistematicamente troppo a lungo oppure al mantenimento di posture scorrette nel tempo.
Il dolore muscolare legato all’attività fisica può dipendere da un danno da sovraccarico oppure da un trauma a carico delle fibre muscolari e/o dei tendini (stiramenti, strappi, tendiniti ecc.). In entrambi i casi può insorgere in modo acuto durante l’attività fisica o alcune ore dopo, riducendosi poi spontaneamente nell’arco di qualche giorno. Di solito si associa a sintomi di tipo infiammatorio, come bruciore, arrossamento e gonfiore, e riduce notevolmente le possibilità di movimento.
Se il dolore muscolare è “sordo”, tensivo e continuo, invece, può essere banalmente dovuto a un eccessivo accumulo di acido lattico, segno che il muscolo ha lavorato con poco ossigeno e che non era abbastanza allenato.
Quando all’origine del dolore muscolare ci sono una postura errata o un’azione ripetitiva, i sintomi infiammatori possono insorgere progressivamente e persistere a lungo, talvolta anche dopo aver modificato le proprie abitudini, almeno per un certo tempo.
Le manifestazioni dolorose dipendenti da vere e proprie patologie del muscolo, come la fibromialgia e le sindromi miofasciali, sono molto meno frequenti. Vanno sospettate se il dolore (intenso) insorge in modo spontaneo, generalizzato ed è accompagnato da riduzione di forza e stanchezza muscolare.
Se il dolore muscolare si configura essenzialmente come un crampo a insorgenza improvvisa, a riposo (specie di notte) o durante l’attività fisica, invece, l’origine è, di solito, da ricercare in uno stato di scarsa idratazione e/o in un’alterazione dell’equilibrio idroelettrolitico generale dell’organismo (in particolare, a carico di sali minerali come sodio, potassio, calcio e magnesio).