
Dolore osteoarticolare
Che cos'è
Può essere acuto, ossia di durata limitata nel tempo (pochi giorni o alcune settimane), oppure cronico e persistere in modo pressoché costante per mesi o anni.
Nel primo caso, all’origine del dolore osteoarticolare più o meno severo c’è molto spesso un trauma esterno che interessa l’intera articolazione (una caduta o una contusione) oppure un movimento brusco che lesiona tendini o legamenti dall’interno (distorsioni, stiramenti, rotazioni estreme ecc.). È il tipo di dolore articolare più frequente nei giovani, soprattutto se sportivi o impegnati in attività lavorative che implicano un significativo impegno fisico o un elevato rischio di traumi. Le articolazioni maggiormente colpite sono quelle più mobili ed esposte, come la caviglia, il ginocchio, il gomito, la spalla, il polso e le dita.
Il dolore osteoarticolare cronico è più tipico dell’età matura e tende a interessare un’ampia quota di persone soprattutto dopo i 50 anni, ma occasionalmente già tra i 30 e i 40. Può essere determinato dalla presenza di innumerevoli patologie a carico di una o più strutture articolari (le superfici ossee, la cartilagine, i tendini, i legamenti, i menischi, il liquido sinoviale) o, più semplicemente, dalla degenerazione cui va naturalmente incontro l’articolazione con l’avanzare dell’età e che, quasi sempre, finisce con il determinare lo sviluppo di un’artrosi più o meno marcata. Posture errate mantenute a lungo, attività fisica molto intensa o ripetitiva, carichi articolari eccessivi, l’esposizione a freddo e umidità, sedentarietà e sovrappeso sono tutti fattori che possono facilitarne l’insorgenza e peggiorarne i sintomi. Altre malattie diffuse associate a dolore osteoarticolare in età adulta sono le artriti (reumatoide, psoriasica ecc.) e la gotta.
A prescindere dalla causa specifica, il dolore osteoarticolare è legato al processo infiammatorio che si sviluppa a carico dell’articolazione interessata e tende a essere accompagnato da altri sintomi tipici, in particolare, sensazione di calore, arrossamento e gonfiore, e da una significativa riduzione delle possibilità di movimento.