Dolore osteoarticolare
|
|
Dal momento che l’infiammazione gioca un ruolo di primo piano nell’insorgenza e nel mantenimento del dolore osteoarticolare, gli interventi indirizzati ad alleviarlo in modo efficace e duraturo devono essere in grado non soltanto di agire sul sintomo, ma anche di contrastare la produzione di prostaglandine infiammatorie che lo alimentano. Per questa ragione, Acido acetilsalicilico* (ASA) e farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene, rappresentano i capisaldi della terapia del dolore osteoarticolare lieve o moderato acuto e cronico, insieme a composti più propriamente analgesici, come paracetamolo*. Tutti rimedi che al vantaggio della maneggevolezza e dell’efficacia clinica abbinano quelli della facile accessibilità, non richiedendo prescrizione medica, e dell’economicità, essendo disponibili anche in versione equivalente.
ASA FANS e paracetamolo* esistono in formulazioni da assumere per bocca e molti FANS anche in versioni adatte all’applicazione locale, come crema, unguento, gel o spray. Possono essere impiegati facendo attenzione a non superare le dosi e i tempi d’assunzione indicati sulla confezione o consigliati dal medico. Specie in caso di uso sistemico, va inoltre ricordato che l’autocura è ammessa per periodi di tempo limitati: 4-5 giorni al massimo. In seguito, se il dolore non si riduce in modo apprezzabile si deve interpellare il medico e valutare con lui l’opportunità di proseguire il trattamento in corso, individuare soluzioni alternative oppure procedere agli accertamenti del caso.
Un’altra importante avvertenza riguarda gli anziani, spesso i maggiori utilizzatori di FANS per ridurre il dolore osteoarticolare e i più sensibili ai possibili inconvenienti che questi farmaci possono determinare a livello dello stomaco: prima di assumerli chiedete sempre l’opinione del medico, soprattutto se state siete già in trattamento con altri farmaci per la cura di patologie diverse (per esempio, ASA per la prevenzione cardiovascolare).
Per attenuare i sintomi di artriti e artrosi si può ricorrere anche a terapie fisiche che prevedono l’applicazione di calore, ultrasuoni, campi magnetici e onde d’urto oppure intraprendere cicli di fisiochinesiterapia mirata. Mentre per artrite reumatoide, gotta e altre patologie reumatiche più invalidanti e specifiche il medico suggerirà interventi differenziati.
Se a generare il dolore, invece, è stato un trauma, per il trattamento immediato vale la regola RICE (Rest, Ice, Compression, Elevation), acronimo che ricorda l’importanza di tenere a riposo l’articolazione interessata, applicare ghiaccio (o spray refrigeranti) e un bendaggio sufficientemente stretto (ma non troppo) e tenere l’arto sollevato (se il trauma ha interessato un braccio o una gamba).
*Principi attivi per i quali è disponibile il farmaco equivalente.
Cerchi un'informazione
su un farmaco?
Vuoi scoprire se esiste l'equivalente e quanto costa?
Cercalo con WikiPharm, lo strumento di ricerca farmaci più completa che c'è
Una campagna dedicata alla tua salute
Anche quest'anno Teva si dedica alla promozione della cultura e della conoscenza degli equivalenti.
Contenuti generali a cura di fablab. Per i dettagli, consultare le singole sezioni.
I contenuti di questo sito non sostituiscono in alcun caso il parere del medico e non costituiscono in alcun modo una visita medica a distanza. Queste informazioni non sono da considerarsi come consulto, visita o diagnosi formulata dal medico.