Febbre
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Una volta assicuratisi della correttezza della misurazione, è opportuno, al di là di certi valori (38°C secondo la letteratura scientifica europea; 38,5°C secondo quella americana), intraprendere un trattamento sintomatico per evitare complicazioni.
Un farmaco usato a questo scopo è il paracetamolo*, del quale è in commercio anche il prodotto equivalente formulato insieme alla vitamina C.
Un altro antifebbrile è l'acido acetilsalicilico e nell'equivalentepuò avere anche la vitamina C.
Oltre agli indiscutibili vantaggi economici della scelta di un antipiretico equivalente per il trattamento degli stati febbrili innocenti che si risolvono nell'arco di 24-48 ore, la presenza della vitamina C assicura anche i vantaggi di questa vitamina, alla quale è riconosciuta un'attività antiossidante e preventiva negli stati infiammatori e nelle infezioni.
Spesso, in maniera assolutamente autonoma, in presenza di un banale rialzo termico, si assumono antibiotici, tuttavia va ricordato che gli antibiotici si possono e si devono acquistare e assumere solo su prescrizione medica.
Naturalmente, qualsiasi sia la variazione di temperatura, in caso di bambini nei primi mesi di vita o fino a 4-5 anni, prima di somministrare un qualsiasi farmaco è sempre bene consultare il pediatra.
*Principi attivi per i quali è disponibile il farmaco equivalente.
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