Patologie e automedicazione

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Raffreddore



Automedicazione

Ricordando che il raffreddore non è causato da batteri e quindi è assolutamente sbagliato ricorrere agli antibiotici, si può cominciare ad automedicarsi assumendo dei sintomatici che hanno lo scopo principale di liberare il naso.

Le sostanze impiegate a questo scopo sono:

  • Antistaminici: hanno la capacità di contrastare l'attività dell'istamina che viene prodotta dal sistema immunitario ed è responsabile delle reazioni infiammatorie. Gli antistaminici hanno anche un'attività di riduzione dello stimolo della tosse. Sono disponibili per uso locale come i decongestionanti, ma in genere per il raffreddore vengono utilizzati quelli per uso orale: clemastina, desclorfeniramina, feniramina.
  • Decongestionanti: in linea di massima appartengono alla classe dei simpaticomimetici e vengono usati localmente, come spray o nebulizzatori. Stimolano l'azione del sistema nervoso simpatico così i vasi sanguigni della mucosa si contraggono, il gonfiore dovuto al maggior afflusso di liquidi si riduce e lo stesso vale per la produzione di muco. Sono disponibili anche per via sistemica (orale): in capsule o compresse. Le sostanze di questo gruppo più spesso impiegate sono: efedrina, fenilefrina, nafazolina, norefedrina, oximetazolina, pseudoefedrina, xilometazolina.
  • Mucolitici: carbocisteina*, acetilcisteina*.

Solo in un secondo tempo, se oltre l'ostruzione nasale compaiono un po' di febbre e mal di testa, si possono assumere anche degli antidolorifici-antifebbrili, che sono disponibili anche in forma equivalente (salicilina*, paracetamolo* sono molto utili e ben tollerati). Questi sono particolarmente utili nei soggetti che tendono a sviluppare sinusiti.

Può essere opportuno anche il lavaggio nasale con preparati appositi da scegliere insieme al farmacista.
È utile adottare qualche precauzione per i decongestionanti per uso locale (gocce e spray nasali) che dovrebbero essere impiegati alla minima dose efficace. Se usati per più di 3-4 giorni e con parecchie applicazioni al giorno, possono peggiorare il disturbo. Sono controindicati nei malati cardiopatici, ipertesi, diabetici.
Inoltre gli antistaminici hanno il principale inconveniente di causare sonnolenza. Per la stessa ragione è bene non associare agli antistaminici a sonniferi o tranquillanti e all'alcol. Gli antistaminici sono controindicati in chi soffre di disturbi alla prostata o di glaucoma.

Dunque, anche per un banale raffreddore è bene farsi consigliare dal farmacista nella scelta del sintomatico più adatto per l'automedicazione.

*Principi attivi per i quali è disponibile il farmaco equivalente.


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