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DISTURBI METABOLICI MINERALI

NOME PRINCIPIO ATTIVO: ALENDRONATO

Farmaco essenziale di classe A, erogato gratuitamente al cittadino nei casi previsti dalla nota 79 dell’AIFA
Ricetta medica obbligatoria
Compresse da 70 mg

A che cosa serve

Trattamento dell’osteoporosi post-menopausale.

Quanto ne serve

La posologia prevista per il trattamento dell’osteoporosi post-menopausale è di 1 compressa da 70 mg alla settimana.

Come e quando si prende

Si assume con un pò d’acqua, al risveglio, almeno 30 minuti prima della colazione e di ogni altro eventuale medicinale. La compressa va deglutita intera. Dopo l’assunzione, rimanere in piedi o seduti con il busto diritto per almeno 30 minuti e non coricarsi prima di aver fatto colazione.

Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni

Alendronato è un farmaco appartenente alla classe dei bifosfonati assolutamente prezioso per il trattamento dell’osteoporosi.

Tra i principali effetti collaterali che possono associarsi alla sua assunzione vanno ricordati disturbi gastrointestinali (in particolare, a livello dell’esofago), dolori muscoloscheletrici, mal di testa, eruzioni cutanee ed eritema fotosensibilizzazione.

Alendronato è controindicato in persone che presentano anomalie dell’esofago o che ne rallentano lo svuotamento e in chi ha deficit di calcio (ipocaliemia). Va, inoltre, utilizzato in cautela in chi soffre di disturbi gastrointestinali di varia natura (esofagite, gastrite, ulcera peptica o duodenale) o di alterazioni della funzionalità dei reni.

Durante il trattamento vanno controllati regolarmente (ed eventualmente corretti) i livelli di calcio nel sangue e lo stato dell’osso della mascella (a causa del rischio, seppur minimo, che il farmaco induca osteoneocrosi).

La contemporanea assunzione di farmaci antiacidi o integratori a base di ferro o calcio può ridurre l’assorbimento dei bifosfonati. L’impiego di alcuni antibiotici (aminoglicosidi) aumenta il rischio di ipocaliemia.

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