Farmaco essenziale di classe A, erogato gratuitamente al cittadino
Ricetta medica obbligatoria
Compresse da 200 mg
A che cosa serve
Trattamento dell’epilessia, delle nevralgie del trigemino e del nervo glossofaringeo. Prevenzione delle recidive della psicosi maniaco-depressiva, soprattutto nei pazienti resistenti al litio o quando quest’ultimo è controindicato o mal tollerato.
Quanto ne serve
Per tutte le indicazioni, la posologia deve essere adattata a ciascun paziente, in relazione alla risposta clinica, iniziando con dosaggi bassi da aumentare gradualmente. La dose giornaliera efficace deve essere suddivisa in 2-3 somministrazioni nell’arco delle 24 ore.
Come e quando si prende
Si assume con un po’ d’acqua, durante o dopo i pasti.
Effetti indesiderati, controindicazioni, interazioni
Carbamazepina è un farmaco efficace, ma va usato con cautela, seguendo fedelmente le indicazioni del medico.
I principali effetti collaterali associati al suo impiego comprendono: vertigini, sonnolenza, sedazione, torpore, stanchezza, atassia; reazioni allergiche cutanee (orticaria, prurito), con o senza febbre; alterazioni ematologiche (riduzione dei linfociti e delle piastrine) e degli enzimi epatici (non significativa dal punto di vista clinico).
Carbamazepina è controindicata in presenza di ipersensibilità specifica o a farmaci strutturalmente correlati (per esempio antidepressivi triciclici). Inoltre, non va somministrata in caso di storia di alterazioni del midollo osseo (ipoplasia midollare), disturbi della conduzione cardiaca atrioventricolare, porfiria intermittente acuta.
A prescindere dall’indicazione, Carbamazepina deve essere utilizzata soltanto dopo attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio e con particolare attenzione in presenza di: alterazioni ematologiche o del metabolismo del sodio; gravi disfunzioni cardiache, epatiche o renali; gravidanza e allattamento. Nei soggetti con glaucoma va previsto un controllo regolare della pressione endoculare.
L’impiego di Carbamazepina non è raccomandato in associazione con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO); l’eventuale trattamento con IMAO deve essere sospeso almeno 2 settimane prima dell’assunzione di Carbamazepina.
Negli individui di origine cinese di etnia Han o tailandese è stato dimostrato che la presenza di una particolare variante immunologica (HLA-B*1502) è fortemente correlata con il rischio di sviluppare una reazione cutanea grave in seguito al trattamento con Carbamazepina. In queste popolazioni è raccomandato uno screeenig genetico prima di iniziare la terapia.
In alcuni soggetti in trattamento con Carbamazepina, così come con altri farmaci antiepilettici, è possibile un aumento dell’ideazione e dei comportamenti suicidari.
Carbamazepina può ridurre l’efficacia dei contraccettivi orali e non va sommistrata in associazione con l’Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) perché quest’ultima può ridurre l’efficacia antiepilettica, favorendo l’insorgenza degli attacchi. Per la stessa ragione, va assolutamente evitato il consumo di alcolici.
Carbamazepina può interagire anche con diversi altri farmaci: per evitare inconvenienti, prima di assumere qualunque tipo di medicinale da prescrizione o da banco (OTC) o preparati fitoterapici è fondamentale informare il medico.
Durante il trattamento bisogna limitare l’esposizione ai raggi solari ed evitare l’uso di lampade abbronzanti.
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