Alimentazione compulsiva
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Nulla va affidato al caso e all'automedicazione, soprattutto quando si tratta di malattie come queste che coinvolgono il fisico e la psiche.
È necessario comprendere subito che il trattamento dei disturbi alimentari è da affidare a un gruppo di esperti di molte discipline mediche, dato che il cattivo stato di nutrizione che caratterizza queste malattie finisce per intaccare tutti gli organi e gli apparati o quasi, provocando carenze multiple che possono essere di diversa gravità. Tuttavia, nessuno specialista potrà ottenere i risultati sperati se il paziente non è disposto a curarsi e non ha consapevolezza del proprio stato. Tale disposizione e consapevolezza devono necessariamente partire dalle cure iniziali di uno psicoterapeuta che al momento opportuno lavorerà in gruppo con gli altri colleghi specialisti (internista, endocrinologo, nutrizionista, ginecologo) per dare il massimo di attenzione al suo paziente e per ottenere il successo terapeutico finale.
L'aspetto farmacologico del trattamento di questi disturbi riguarda essenzialmente due classi di farmaci gli ansiolitici (benzodiazepine*)e gli antidepressivi.
Gli antidepressivi e in particolare quelli più recenti come gli SSRI (fluoxetina*, citalopram*, paroxetina*, sertralina*), che agiscono in maniera selettiva solo sulla serotonina, inducono scarsi effetti collaterali e sono maggiormente utilizzati con un certo successo nel trattamento della bulimia, anche se sempre accompagnati alla psicoterapia.
*Principi attivi per i quali è disponibile il farmaco equivalente.
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