Patologie e automedicazione

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Depressione



Sintomi e diagnosi

Con il termine depressione, in realtà, non ci si riferisce a una patologia univoca ma a una serie di disturbi, distinti tra loro, che presentano però alcune caratteristiche comuni. I sintomi generalmente presenti (ma non tutti insieme) nelle varie forme depressive sono:

  • disturbi del sonno con insonnia o ipersonnia;
  • scarso appetito e perdita di peso o, al contrario, incremento dell'appetito e del peso;
  • perdita d'interesse per le attività quotidiane;
  • incapacità di provare piacere (anedonia);
  • modificazione del desiderio e delle abitudini sessuali;
  • diversa percezione della stima di sè con autosvalutazione e sensi di colpa;
  • mancanza di energia e affaticamento eccessivo;
  • difficoltà di concentrazione;
  • mancanza di volontà, apatia;
  • tendenza a isolarsi dalla società e dalla famiglia.

I disturbi depressivi meglio delineati sono essenzialmente due: la depressione maggiore e la distimia.

> Depressione maggiore: è caratterizzata dalla presenza quotidiana, per almeno 2 settimane consecutive, di umore depresso, accompagnato da 4 o più dei sintomi descritti sopra. Nella depressione maggiore compaiono anche agitazione o rallentamento psicomotorio, ricorrenti pensieri di morte fino all'ideazione suicidaria. Si presenta con esordio acuto in genere intorno ai 40 anni, ma può comparire ad ogni età e colpisce le donne 2 volte più degli uomini.

> Distimia: è la più frequente tra le depressioni minori, cioè tutti quegli episodi depressivi meno gravi, caratterizzati da minore compromissione delle relazioni sociali e dell'attività lavorativa. Si presenta con disturbi lievi ma con andamento cronico; si diagnostica quando sono presenti almeno 2 dei sintomi classici che si protraggono già da uno o due anni. Si riscontra maggiormente nella fascia d'età dai 18 ai 45 anni e prevale nelle donne. Tipico della distimia, non grave di per sè, è il presentarsi associata ad altre psicopatologie come la depressione maggiore, l'ansia, l'abuso di sostanze, i disturbi alimentari, i disturbi di personalità.

Diagnosticare la depressione non è facile, tuttavia una classificazione clinica precisa è necessaria perchè il medico possa formulare una diagnosi corretta e stabilire, di conseguenza, la terapia più appropriata.È dunque necessario tenere conto di tutti i segni e i sintomi che una persona può manifestare nel corso della malattia depressiva.

Esiste allo scopo un manuale di consultazione e di riferimento per il medico il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, quarta edizione (DSM-IV), che propone i seguenti criteri per la diagnosi di depressione maggiore:

  1. Umore depresso per la maggior parte del giorno.
  2. Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno.
  3. Significativa perdita di peso, in assenza di una dieta, o significativo aumento di peso, oppure diminuzione o aumento dell'appetito.
  4. Insonnia o ipersonnia.
  5. Agitazione o rallentamento psicomotorio.
  6. Affaticabilità o mancanza di energia.
  7. Sentimenti di autosvalutazione oppure sentimenti eccessivi o inappropriati di colpa.
  8. Diminuzione della capacità di pensare o concentrarsi, o difficoltà a prendere decisioni.
  9. Ricorrenti pensieri di morte, ricorrente ideazione suicidaria senza elaborazione di piani specifici, oppure un tentativo di suicidio o l'elaborazione di un piano specifico.