Patologie e automedicazione

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Diabete mellito



Che cos'è

Il diabete mellito è una malattia cronica che conta nel mondo un enorme numero di sofferenti, con un impatto economico e sociale di notevole entità dovuto essenzialmente alle numerose complicanze che in molti casi sono gravi e invalidanti. Attualmente il termine diabete mellito si attribuisce non più a una semplice malattia, ma piuttosto a una sindrome che raggruppa numerose condizioni morbose che hanno in comune l'iperglicemia (livelli ematici di glucosio che superano la soglia renale riversandosi nelle urine). Ed è proprio l'iperglicemia che caratterizza il diabete mellito propriamente detto, distinguendolo da altri tipi di diabete (insipido, instabile, secondario) molto meno conosciuti e poco frequenti.

Si distinguono almeno due forme principali di diabete mellito: il diabete insulino-dipendente o tipo 1 e il diabete non insulino-dipendente o tipo 2. Sempre caratterizzato da iperglicemia, esiste anche il diabete gestazionale, tipico della donna in gravidanza.

Il diabete tipo 1 consiste nella forte diminuzione o nella completa mancanza di produzione di insulina, che a sua volta è dovuta alla morte delle cellule beta del pancreas. L'ormone, quindi, deve essere somministrato al paziente, di qui la denominazione insulino-dipendente. La distruzione delle cellule beta è dovuta a una risposta anomala del sistema immunitario, che aggredisce queste cellule come se fossero elementi estranei all'organismo. Poichè le cellule beta sono collocate in particolari strutture chiamate isole di Langerhans, questa autoaggressione viene chiamata insulite linfocitaria e gli anticorpi coinvolti sono detti "anti-isole".

Il diabete tipo 1, quindi, è una malattia autoimmune che colpisce soprattutto in giovane età e ha un esordio brusco, vale a dire che le sue prime manifestazioni sono già piuttosto imponenti, soprattutto nei bambini e nei giovani. Non si tratta però di una malattia ereditaria classica ma di una malattia multifattoriale, e negli ultimi tempi si va allungando l'elenco delle caratteristiche genetiche corresponsabili del diabete tipo 1. L'ultima ipotesi in proposito suggerisce che a scatenare l'autoimmunità possano essere alcune infezioni virali che intervenendo in un soggetto predisposto danno inizio alla malattia.

Il diabete tipo 2 è la forma più comune di diabete mellito; si stima che nella popolazione generale il 90-95% circa delle persone affette da diabete siano del tipo 2. A differenza di quello insulino-dipendente, in cui il pancreas non produce insulina, le persone con diabete mellito non insulino-dipendente sono in grado di produrre una certa quantità di insulina che però non è sufficiente oppure non "funziona", cioè le cellule dell'organismo sono resistenti all'insulina stessa.

Il diabete gestazionale, invece, è la forma d'iperglicemia che insorge soltanto nel corso della gravidanza e che scompare nella maggior parte dei casi quasi subito dopo il parto. Ovviamente tale condizione impone un monitoraggio attento e costante della gravidanza con controlli ravvicinati e personalizzati. Tuttavia, non è detto che la gravidanza debba per forza complicarsi a causa dell'iperglicemia; senz'altro si tratterà di una gravidanza più delicata rispetto a quelle che decorrono normalmente, sia per i rischi che corre la madre sia per i possibili rischi a carico del nascituro.