Disordini intestinali
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Il trattamento è principalmente rivolto alla cura dei sintomi. Può avvalersi di tre approcci differenti, in cui nessuno esclude l'altro: l'educazione del paziente, l'impiego di farmaci e la dieta.
Nella terapia della sindrome dell'intestino irritabile il medico può avvalersi di antispastici (scopolamina*) e procinetici (domperidone*), di antidiarroici (lattulosio*) o di agenti che aumentano la massa fecale. La risposta ai prodotti, in genere, è buona, ma l'uso di questi farmaci non può essere protratto troppo a lungo. L'uso di lassativi, infatti, può momentaneamente alleviare un periodo di stitichezza ostinata, ma a lungo termine può dare assuefazione, causando l'effetto contrario (stitichezza, con aggravamento dei sintomi). In alcuni casi, visto il ruolo dello stress nell'insorgenza della malattia, può essere utile anche l'ausilio momentaneo di blandi sedativi (benzodiazepine* - diazepam).
*È in commercio l'equivalente.
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