Disordini intestinali
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Trattandosi di forme molto legate allo stress e all'agitazione, sia il medico sia il paziente devono essere certi dell'assenza di una qualche malattia organica per affrontare una corretta linea terapeutica personalizzata. Il medico deve spiegare in modo esauriente al paziente la natura della condizione di base e deve dimostrare in modo convincente che non è presente alcuna affezione organica. Il paziente, da parte sua, deve aprirsi completamente, raccontando al medico le proprie abitudini alimentari, le sensazioni di stress durante la giornata, lo stile di vita. Da qui, l'importanza di un rapporto di fiducia tra medico e paziente.
In genere, i pazienti con irritazione cronica al colon dovrebbero seguire una dieta normale. In alcuni casi, però, sarebbe meglio evitare l'assunzione di alcuni cibi. Nei pazienti con distensione addominale e aumento della flatulenza, ad esempio, andrebbe evitata l'assunzione di cavoli, fagioli, ceci e altri alimenti con elevate quantità di carboidrati fermentabili. Per la flatulenza andrebbe evitata soprattutto l'eccessiva assunzione di succo di mele, succo d'uva, banane, noci e uva passa. I soggetti con dolore addominale postprandiale (che insorge subito dopo il pasto), invece, dovrebbero seguire una dieta a basso contenuto di grassi e con un maggior apporto proteico. Infine, i soggetti intolleranti al lattosio dovrebbero naturalmente ridurre l'assunzione di latte e di prodotti caseari.
Rilassamento ed esercizio fisico sono consigliati a tutti.
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