
Gastrite
Che cos'è
Il termine gastrite viene comunemente associato al bruciore di stomaco (acidità - pirosi) che è il più comune segno riferito dai pazienti che appunto ne soffrono. Il bruciore è la conseguenza di un'eccessiva secrezione acida che, superando lo strato mucoso che protegge la parete dello stomaco, provoca dolore e infiammazione. L'aumento dell'acidità può essere dovuto a molte cause, tra le quali anche l'assunzione di alcuni farmaci (aspirina e altri antinfiammatori).
Gastrite è quindi un termine generico, comunemente usato per descrivere diversi e numerosi disturbi che possono avere cause differenti (infiammazioni, irritazioni o infezioni) e che originano nello stomaco dalle lesioni della mucosa erosa dall'aumento dell'acidità. La gastrite può essere localizzata in un'area ristretta oppure interessare tutto lo stomaco. Nelle forme più benigne, che sono anche le più frequenti, i disturbi della gastrite si presentano con attacchi acuti, ma quando gli stessi sintomi vengono trascurati a lungo si può arrivare a forme più complicate di gastrite cronica. Una delle complicazioni più frequenti nei casi di gastrite cronica è l'anemia megaloblastica (pochi e grandi globuli rossi poveri di emoglobina). Quest'ultima è dovuta a una carenza di vitamina B12, causata da un'insufficiente produzione da parte della mucosa gastrica del fattore intrinseco o antianemico, la sostanza necessaria al suo assorbimento. La gastrite cronica può essere di tipo atrofico, per cui si evidenzia una riduzione dello spessore della parete gastrica, oppure di tipo ipertrofico, in cui certe zone della mucosa risultano ispessite.