
Infarto miocardico
Prevenzione e stile di vita
I ricoveri ospedalieri per infarto si sono molto ridotti, oggigiorno, sino ad arrivare a degenze di 4-5 giorni. Tuttavia il paziente che ha subito un infarto deve seguire un periodo di riposo e riabilitazione, più o meno lungo, ma sufficiente per essere reintrodotto al meglio alla vita quotidiana e alle attività che normalmente praticava prima dell'episodio cardiaco. Tale riabilitazione va eseguita presso centri specializzati nei quali il paziente dovrebbe essere trasferito direttamente al momento della dimissione dall'ospedale. In questi centri il paziente segue programmi riabilitativi personalizzati.
La migliore prevenzione per l'infarto è quella primaria (condurre uno stile di vita adeguato a evitare la comparsa del primo evento cardiaco cercando di abbattere i fattori di rischio), cioè la stessa citata per l'aterosclerosi e l'ipertensione arteriosa.
Quando invece una persona ha già subito un infarto si parla di prevenzione secondaria, che consiste nel tenere sotto controllo tutti quei fattori che diversamente combinati lo hanno provocato (pressione arteriosa, peso corporeo, diabete, fumo, sedentarietà, dieta, stress lavorativo).
In ogni caso, dopo un infarto e dopo la riabilitazione, il paziente dovrà effettuare controlli periodici, dapprima più ravvicinati, anche e soprattutto per regolare la terapia farmacologica che deve assumere, e in seguito più distanziati per valutare attentamente il funzionamento di cuore e arterie. Senza temere di essere diventato "disabile", il paziente cardiopatico dovrà seguire i vari trattamenti farmacologici per tutta la vita.
Quindi, brevemente, le persone che hanno già avuto un infarto ricordino di:
- seguire alla lettera le prescrizioni del medico e le raccomandazioni del centro cardiologico presso il quale si effettuano i controlli periodici;
- seguire una dieta equilibrata e ricca di ortaggi, frutta e pesce;
- tenere sotto controllo il peso;
- evitare di fumare;
- bere poco caffè e poco alcol (un paio di caffè al giorno e un bicchiere scarso di vino rosso ai pasti sono consentiti, a meno che il medico abbia dato raccomandazioni diverse);
- condurre una vita sociale attiva e praticare ogni giorno almeno 30 minuti di esercizio fisico non eccessivamente faticoso (una passeggiata nelle ore di luce adeguandosi alla temperatura e al clima oppure ballo di sala un paio di volte la settimana);
- non isolarsi completamente trascurando gli affetti e la vita di relazione;
- riprendere il lavoro appena possibile, cercando di evitare impegni troppo stressanti;
- ritagliarsi del tempo per se stessi, per il riposo e per il divertimento oppure per un hobby (giardinaggio, collezionismo, incontri con appassionati di cinema o antiquariato, per esempio).