
Infezioni da Herpes virus
Cura
Posto come principio generale che per il trattamento di tutte le infezioni erpetiche non esistono antivirali specifici, in ogni caso è indicato il consiglio del medico e comunque, a seconda del virus infettante e della progressione clinica dell'infezione, esistono differenze tra i vari trattamenti antivirali.
Il trattamento dell'infezione da herpes simplex deve essere iniziato appena possibile, generalmente entro 5 giorni dalla comparsa dei primi sintomi. Nei soggetti sani con infezione lieve degli occhi e delle labbra il trattamento topico (cioè locale, con unguento o crema) è spesso risolutivo. La gengivostomatite erpetica primaria va invece trattata con modificazioni della dieta e con farmaci analgesici.
Il trattamento antivirale per via sistemica (di solito per via orale) è indicato nelle infezioni gravi, nell'infezione erpetica neonatale e nelle infezioni dei soggetti immunocompromessi. Nell'infezione genitale da herpes simplex, primaria o ricorrente, è indicato un farmaco antivirale per via orale. La persistenza o la recidiva di una lesione nel paziente immunocompromesso potrebbero indicare lo sviluppo di forme di resistenza al trattamento.
In caso di infezione da herpes simplex in gravidanza è necessaria la consulenza specialistica prima di cominciare qualsiasi trattamento per via sistemica.
Nel caso delle infezioni da varicella-zoster,indipendentemente dalla funzione immunitaria e dall'uso di qualunque tipo di immunoglobulina, i neonati affetti da varicella devono essere trattati con un farmaco antivirale per via parenterale (endovena, intramuscolo) per ridurre il rischio di una malattia grave.
Nei bambini sani di età compresa tra 1 mese e 12 anni la varicella si manifesta generalmente in forma lieve, pertanto il trattamento antivirale non è richiesto. La varicella è più grave negli adolescenti e negli adulti. Negli adolescenti e negli adulti altrimenti sani, la terapia antivirale iniziata entro 24 ore dall'esordio del rash cutaneo può ridurre la durata e la gravità dei sintomi. Il trattamento antivirale è generalmente indicato nei pazienti immunocompromessi e in quelli con rischi particolari (per esempio gravi malattie respiratorie o cardiovascolari e patologie cutanee croniche); in questi casi è indicata una terapia antivirale per 10 giorni associata a somministrazioni per via parenterale per almeno 7 giorni.
Le donne in gravidanza che contraggono una forma grave di varicella sono a rischio di complicanze, soprattutto di polmonite varicellosa. In caso di infezione da virus della varicella in gravidanza, è necessario rivolgersi a uno specialista prima di iniziare una terapia antivirale.
La profilassi con immunoglobuline per varicella-zoster è necessaria nei soggetti che sono stati esposti al virus della varicella e sono a rischio di complicanze.
Nelle infezioni da herpes zoster la terapia sistemica (per via orale) può ridurre la gravità e la durata del dolore, le complicanze e la diffusione del virus. La cura deve essere iniziata entro 72 ore dall'esordio dell'eruzione e deve essere continuata in genere per 7-10 giorni. Un trattamento antivirale per via parenterale è indicato nei soggetti immunocompromessi, dal momento che questi soggetti sono a rischio elevato di sviluppare un'infezione grave o estesa.
Per il dolore cronico persistente (nevralgia posterpetica), che spesso permane a lungo dopo l'eruzione, è necessario un trattamento specifico anche dopo la risoluzione dell'eruzione cutanea. Sono attualmente disponibili in Italia 3 farmaci antivirali:
- aciclovir:* è attivo sui virus erpetici ma non è in grado di eradicarli. Inoltre, è efficace solo se la terapia viene iniziata all'esordio dell'infezione. Le indicazioni all'impiego dell'aciclovir comprendono il trattamento per via sistemica dell'infezione da varicella-zoster e il trattamento per via sistemica e topica delle infezioni da herpes simplex della cute e delle mucose. Va somministrato per via orale in caso di stomatite erpetica grave. L'aciclovir in pomata oftalmica è indicato per le infezioni oculari da herpes simplex; in caso di infezione oculare da herpes zoster va associato al trattamento sistemico (orale);
- famciclovir: profarmaco del penciclovir; è simile all'aciclovir ed è registrato per il trattamento dell'herpes zoster e dell'herpes genitale. Anche il penciclovir viene utilizzato in forma di crema per l'herpes simplex labiale;
- valaciclovir: è un estere dell'aciclovir registrato (in Gran Bretagna e in Italia) per il trattamento delle infezioni di cute e mucose da herpes zoster e da herpes simplex (compreso l'herpes genitale).
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