
Infezioni delle vie respiratorie
Sintomi e diagnosi
La sindrome influenzale non complicata è caratterizzata dall'insorgenza improvvisa di sintomi generali e sintomi respiratori:
- Dolori muscolari (87% dei casi)
- Cefalea (83% dei casi)
- Febbre (80% dei casi)
- Debolezza (78% dei casi)
- Tosse e starnuti (77% dei casi)
- Sensazione di freddo (69% dei casi)
- Bruciore alla gola (67% dei casi)
- Perdita dell'appetito (63% dei casi)
La gravità dei sintomi dipende dal tipo di virus e dalle condizioni cliniche di base del soggetto infettato. Classicamente, i sintomi influenzali si risolvono in pochi giorni, sebbene tosse e malessere generale possano persistere anche per due settimane.
Nelle persone con malattie croniche l'influenza può provocare una riacutizzazione della malattia di base. Inoltre, in seguito all'influenza si può sviluppare una polmonite causata dallo stesso virus influenzale, da altri virus oppure da batteri che si sovrappongono all'infezione iniziale.
Malgrado i grandi sforzi messi in atto per la sua prevenzione, ogni anno il 10-20% della popolazione italiana è colpito dall'influenza, l'1% circa si presenta in Pronto Soccorso a causa di sintomi influenzali e l'8% dei ricoverati in ospedale muore. La maggior parte dei decessi attribuibili a complicanze dell'influenza non colpisce la popolazione normale, ma persone già esposte ad alto rischio (trapiantati, anziani cardiopatici, persone immunodepresse).
I sintomi respiratori causati dall'influenza sono difficilmente distinguibili da quelli causati da altri virus e batteri, per cui le sole manifestazioni cliniche non sono sufficienti per diagnosticare l'infezione da virus influenzali. Il mezzo più sicuro per porre una diagnosi certa di influenza è l'isolamento del virus da materiali biologici che vengono messi in coltura in laboratorio. Questo esame, tuttavia, richiede tempo (mentre l'influenza ha un decorso rapido) e viene usato esclusivamente per scopi scientifici.
Poichè i farmaci specifici contro i virus influenzali A e B vanno somministrati entro 24 ore dall'inizio dei sintomi, occorrono test che diano risultati immediati. I test "rapidi" attualmente disponibili, però, hanno una capacità discriminante bassa e non superiore a quella del medico.
Per semplificare, se in famiglia più di una persona è affetta dagli stessi sintomi, è bene consultare il medico curante, che facilmente, secondo l'obiettività e l'esperienza, porrà diagnosi di influenza.