Patologie e automedicazione

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Infezioni delle vie urinarie



Cosa sono

Sono infezioni molto frequenti e fastidiose, che colpiscono soggetti di entrambi i sessi e di ogni età, dai bambini piccoli agli anziani. L'infezione, accompagnata da infiammazione, può interessare tutti gli organi dell'apparato urinario (reni, ureteri, vescica e uretra), ma quelle di gran lunga più comuni sono le cistiti (che si localizzano nella vescica). I batteri maggiormente coinvolti nelle infezioni urinarie diagnosticate in ambulatorio dal medico di medicina generale (85-90%) sono della specie Escherichia coli. A seguire si possono trovare anche Proteus mirabilis, Klebsiella pneumoniae, enterococchi e stafilococchi, ognuno in percentuale del 2-3%. Nei soggetti ospedalizzati, invece, la frequenza dell'E. coli è dimezzata, a favore soprattutto di Proteus, Pseudomonas e stafilococchi.
Il serbatoio di questi germi è l'intestino e per questo motivo i soggetti con disordini intestinali (sindrome dell'intestino irritabile) sono più esposti al rischio di infezioni urinarie. Soprattutto per il sesso femminile, l'ingresso dei batteri avviene per via ascendente.

Tra le cause dell'infezione si ritrovano altri fattori: rapporti sessuali poco frequenti, incompleto svuotamento della vescica, caratteristiche di acidità delle urine, abitudini igieniche. Infine, le infezioni urinarie sono più frequenti in persone che hanno scarse capacità di difesa (soggetti immunodepressi): bambini, diabetici, anziani cardiopatici e allettati, persone già malate con infezioni croniche. In particolare, proprio in questi soggetti si possono verificare anche infezioni urinarie da funghi (Candida albicans) abbastanza difficili da risolvere. In ogni caso, sebbene si tratti di infezioni assolutamente trattabili, se trascurate le infezioni urinarie possono risalire fino ad arrivare a un danno renale sempre attivo e grave.