
Ipercolesterolemia
Sintomi e diagnosi
L'ipercolesterolemia non causa sintomi riconoscibili specifici.
L'ipercolesterolemia, cioè l'eccesso di colesterolo circolante, può essere accertata soltanto attraverso un test di laboratorio. Non esiste però un solo valore da considerare. Infatti non tutto il colesterolo presente nel sangue è pericoloso per le arterie. Quindi, oltre al livello del colesterolo totale, si devono tenere sotto controllo anche le frazioni del colesterolo LDL e di quello HDL. La frazione LDL è quella che si va a depositare nelle pareti arteriose, quella HDL, al contrario, ha una funzione di "spazzino" e un'elevazione del valore HDL è considerata protettiva nei confronti del rischio cardiovascolare. Per questo si parla di "colesterolo buono" (intendendo la frazione HDL) e "colesterolo cattivo" (per la frazione LDL).
Un tempo si concentrava l'attenzione sul valore della colesterolemia totale (HDL più LDL) che veniva ritenuto ottimale se inferiore a 200 milligrammi per decilitro (mg/dl). Oggi invece si considera soprattutto il valore del colesterolo LDL, in funzione anche della presenza di altri fattori di rischio cardiovascolari come obesità, abitudine al fumo, diabete, ipertensione, precedenti malattie cardiovascolari. Di conseguenza sono stati fissati valori ottimali differenti:
- fino a 160 mg/dl di LDL per i soggetti con al massimo un fattore di rischio cardiovascolare;
- fino a 130 mg/dl nei soggetti con più di 1 fattore di rischio;
- fino a 100 mg/dl per i soggetti con cardiopatia ischemica o diabete.
Un livello elevato di colesterolo HDL è considerato un fattore protettivo; quindi in presenza di colesterolo HDL uguale o superiore a 60 mg/dl si diminuisce di uno il numero dei fattori di rischio presenti.
I test per controllare l'andamento della terapia sono gli stessi usati per porre la diagnosi.