Ipertensione arteriosa
|
|
|
Mentre per trattare l'ipertensione secondaria è necessario individuarne le cause e agire su quelle, l'ipertensione essenziale può essere tenuta sotto controllo, ma non guarita. Quindi i farmaci utilizzati, pur essendo molto efficaci, vanno assunti con costanza e attenzione, altrimenti, sospendendoli, l'ipertensione si ripresenta e magari con qualche complicazione in più. Esistono differenti classi di farmaci antipertensivi o meglio che hanno un'attività antipertensiva; tuttavia la risposta al trattamento dipende molto dalle caratteristiche individuali, perciò è normale che il medico proceda per tentativi, così come può accadere che occorra più di un farmaco per ottenere il controllo ottimale con i minori effetti collaterali. Spesso in un singolo farmaco coesistono due principi attivi differenti, così da rendere più semplice il rispetto della prescrizione (si devono assumere meno compresse).
Di seguito le principali classi di farmaci indicate per il trattamento dell'ipertensione (contrassegnati dall'asterisco i principi attivi per i quali è disponibile il farmaco equivalente).
Diuretici Minori (tiazidici - idroclorotiazide), maggiori (sulfonamidi) e risparmiatori di potassio (antagonisti dell'aldosterone - clortalidone). Agiscono sui reni, aumentando l'eliminazione di liquidi e diminuendo così il volume di sangue circolante e anche la pressione. Quelli risparmiatori di potassio servono a ridurre gli squilibri elettrolitici (perdita di minerali) che si possono verificare con una diuresi troppo drastica e sono maggiormente impiegati nell'ipertensione di grado lieve.
Beta-bloccanti (atenololo, metoprololo, sotalolo) Sono antagonisti della noradrenalina sul cuore, ne diminuiscono la forza di contrazione e il ritmo, riportando i valori pressori nella norma.
Calcio-antagonisti (nifedipina, verapamil) Agiscono sul cuore e sui vasi, bloccando l'entrata degli ioni calcio nelle cellule del miocardio (tessuto muscolare del cuore), riducono le contrazioni del cuore e dilatano i vasi.
ACE-inibitori (diltiazem) Bloccano l'enzima che converte l'angiotensina I in angiotensina II, una proteina che altrimenti induce vasocostrizione periferica e ritenzione di sodio e acqua da parte dei reni, innalzando così la pressione.
Antagonisti dell'angiotensina II Sono i nuovissimi sartaniche si legano ai recettori AT1 dell'angiotensina II impedendole di svolgere le sue azioni e inducendo vasodilatazione e diuresi.
*Principi attivi per i quali è disponibile il farmaco equivalente.
Cerchi un'informazione
su un farmaco?
Vuoi scoprire se esiste l'equivalente e quanto costa?
Cercalo con WikiPharm, lo strumento di ricerca farmaci più completa che c'è
Una campagna dedicata alla tua salute
Anche quest'anno Teva si dedica alla promozione della cultura e della conoscenza degli equivalenti.
Contenuti generali a cura di fablab. Per i dettagli, consultare le singole sezioni.
I contenuti di questo sito non sostituiscono in alcun caso il parere del medico e non costituiscono in alcun modo una visita medica a distanza. Queste informazioni non sono da considerarsi come consulto, visita o diagnosi formulata dal medico.