Patologie e automedicazione

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Micosi



Cura

Il trattamento delle micosi si può fare sia con preparazioni locali (creme, polveri) sia per via sistemica, cioè per via orale (compresse o capsule). La scelta tra le due vie è importante ed è nelle mani del medico. Gli antimicotici assunti per via sistemica danno effetti collaterali (gastrointestinali e altri), quindi è il caso di riservarli ai casi in cui è più alto il rischio di recidive o di cronicizzazione, per esempio quando sono interessati i capelli o le unghie, o quando si tratta di infezioni sottocutanee. Le molecole antimicotiche più diffuse sono le seguenti:

  • Econazolo: agisce sui dermatofiti e sulla Candida. Presenta rari effetti collaterali cutanei ed è disponibile sia in forma orale sia per uso topico.
  • Fluconazolo:* Attivo soprattutto contro le infestazioni da Candida, sia orali che sistemiche. Ha bassi effetti collaterali (ma può essere epatotossico) ed è disponibile in forma topica, orale e iniettabile.
  • Griseofulvina: piuttosto specifica per i dermatofiti. Si assume per via orale; può provocare nausea, disturbi intestinali, eruzioni cutanee e fotosensibilizzazione.
  • Itraconazolo:* è uno degli antimicotici attivo contro il maggior numero di funghi, lieviti e muffe. È disponibile in forma orale e iniettabile e presenta una bassa frequenza di effetti collaterali.
  • Ketoconazolo: è attivo soprattutto contro la Candida e il Criptococcus neoformans. È disponibile in forma sia orale sia topica (crema, lozione). Può causare nausea e inappetenza.
  • Terbinafina: è attiva soprattutto contro i dermatofiti, ma anche molte specie di Candida e altri funghi come la malassezia della Pityriasis versicolor. Presenta pochi effetti collaterali, blandi e ridotti nel tempo. Può essere somministrata per via orale o topica ed è particolarmente indicata per le infestazioni delle unghie.

Il trattamento farmacologico per via orale è di solito abbastanza lungo, perchè il farmaco deve raggiungere le zone più periferiche dell'organismo. Il trattamento locale è invece più rapido ma, come sempre quando si tratta di infezioni, è buona regola non interrompere il trattamento appena spariscono o si attenuano i sintomi. È opportuno continuare la terapia per tutto il periodo indicato dal medico. In caso contrario la ricaduta è più che probabile.

*Principi attivi per i quali è disponibile il farmaco equivalente.