Patologie e automedicazione

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Reflusso gastroesofageo



Che cos'è

Il reflusso gastroesofageo indica la risalita dei succhi gastrici acidi dello stomaco verso l'esofago, un disordine dovuto a una minore tenuta dello sfintere esofageo inferiore (LES), la valvola che dovrebbe impedire questo tragitto al contrario del contenuto dello stomaco. Se il reflusso gastroesofageo si protrae nel tempo, può causare un'erosione, detta esofagite, della mucosa esofagea perchè a differenza di quella dello stomaco, quella dell'esofago non ha meccanismi difensivi nei confronti delle sostanze acide.

Il reflusso esofageo può colpire chiunque, soprattutto se si tratta di episodi isolati: uomini, donne e bambini, ma anche lattanti (rigurgito di latte acido poco dopo la poppata). Alcune situazioni come la gravidanza o l'obesità possono favorire la comparsa del reflusso gastroesofageo. Nell'adulto, il reflusso gastroesofageo può presentarsi durante il giorno, soprattutto dopo pasti particolarmente abbondanti e ricchi di grassi, annunciato da un tipico bruciore dietro lo sterno; tuttavia è più frequente nelle ore notturne o, più precisamente, quando si dorme o si è in posizione sdraiata. Infatti, mentre restando in piedi la forza di gravità collabora a mantenere nello stomaco il suo contenuto, in posizione orizzontale l'aiuto viene meno e aumenta la pressione che lo sfintere esofageo inferiore deve esercitare per evitare il reflusso gastroesofageo.