
Reflusso gastroesofageo
Sintomi e diagnosi
I sintomi più classici di reflusso gastroesofageo sono il bruciore all'altezza dello sterno e il bruciore alla gola, ma anche la respirazione viene compromessa. Infatti, sebbene non sia interamente chiarito attraverso quali meccanismi, asma, tosse cronica dell'adulto e reflusso gastroesofageo sono frequentemente associati. La spiegazione più semplice dei sintomi respiratori è che il reflusso acido raggiunge la trachea e i bronchi, causando una reazione infiammatoria diffusa. Il disturbo, poi, incide negativamente sulla qualità del sonno, sia perchè il bruciore può indurre il risveglio sia per gli attacchi di tosse.
La manifestazione di sintomi per molti versi inaspettati, come il dolore al torace e il bruciore della gola, spesso induce il paziente a cercare risposta presso diversi specialisti: eppure, il 50% dei pazienti con dolore al torace, non di origine cardiaca, il 78% di quelli con raucedine cronica e l'82% di quelli con asma di origine non allergica devono questi sintomi al reflusso acido. Di norma, il medico può diagnosticare il reflusso gastroesofageo semplicemente sulla base dei sintomi e dell'esame diretto. In ogni caso, alcune indagini diagnostiche possono meglio definire la gravità del disturbo. L'indagine endoscopica diagnostica con certezza l'esofagite e consente di valutarne la gravità (con una scala che va da A a D) in base all'estensione delle lesioni della mucosa.
Un altro esame utile nella diagnosi di reflusso gastroesofageo è la pH-metria (esame dei valori di acidità dell'esofago): eseguita in caso di bruciore retrosternale nel 50-70% dei casi rivela un'anormale esposizione all'acido. Per valutare, invece, la funzionalità dello sfintere esofageo si ricorre a un test chiamato manometria esofagea.